UNA SANA ALIMENTAZIONE – 2: territorialità

Una sana alimentazione si basa su 5 principi fondamentali:

  • Stagionalità
  • Territorialità
  • Integralità
  • Vitalità
  • Biologicità.

 

2 – territorialità

Il secondo principio si basa sul fatto che le piante, ed i loro frutti, nascono dove servono.

Il maiale (pur se allevato dall’uomo), si mangia raramente nei Paesi caldi, perché non è adatto a quel clima; le verdure crescono più facilmente dove fa caldo, e i frutti più acquosi e ricchi di fruttosio e vitamine servono a sfamare i popoli che vivono in zone tropicali, dove bisogna alimentarsi con prodotti leggeri ma calorici, per sostenere il corpo alle alte temperature. Nel nord Europa invece per tutto l’inverno abbiamo le brassicacee (cavoli, verze, broccoli, ecc.), che aiutano naturalmente a prevenire il cancro. A poco servirebbero le stesse verdure in Africa, dove purtroppo si perde la vita per tutt’altre ragioni…

Se poi ci va di mangiare una volta tanto l’ananas perché è buono, o la banana perché è ricca di potassio, ovviamente non ci nuocerà. Importante è che questa non sia la regola.

Per quanto riguarda il mare, poi, ritengo che i mari non siano tutti uguali, come alcuni sostengono. La composizione chimica, seppure simile, del Golfo del Mediterraneo non è certo uguale a quella dell’oceano Atlantico o del Pacifico. E i pesci non sono gli stessi in tutti i mari: scegliamo quindi quelli vicino a dove abitiamo, per le ragioni di cui sopra.

C’è poi un’altra importante ragione per preferire la territorialità: i trasporti.

Sappiamo bene che gli alimenti trasportati hanno necessità di conservanti (chimici), che a lungo andare nuocciono alla nostra salute. Sceglieremo quindi le verdure di un ortolano vicino a noi oppure, nel negozio, quelle che hanno l’indicazione della nostra regione. Il pesce di un venditore di cui conosciamo l’esatto tragitto (più breve possibile).

A queste norme farebbero eccezione i surgelati, perché i prodotti freschi vengono surgelati appena raccolti (o pescati), e quindi trasportati in questa condizione. Dobbiamo però leggere le etichette: anche nei surgelati possiamo trovare degli additivi.

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