ANSIA E PANICO: la paura di aver paura

Ansia e panico sono fra i disturbi più diffusi nella nostra epoca. Può trattarsi di una sensazione di ansia che dura ore, o giorni, o settimane; oppure può presentarsi con tremori, sensazione di soffocamento, tachicardia, perdita di equilibrio, disconnessione dalla realtà o dalla persona stessa. Allora si tratta di attacchi, con sintomi più pesanti, che sentiamo arrivare e (soprattutto nel caso del panico) durano pochi minuti, che però paiono eterni: nel panico perdiamo il controllo della situazione, e possiamo ritrovarci assolutamente incapaci di muoverci, con il terrore di morire.
Questi sono più o meno i sintomi che le persone riferiscono ma, ciò che è peggio, è la paura che questi attacchi ritornino: la paura di avere ancora paura. A volte possiamo avere anche un solo attacco di panico nella vita, ma ci resta la paura di riprovarlo.
Nel mio studio spesso arrivano persone che si sono già rivolte ad un medico, e che quindi assumono sotto il suo controllo degli psicofarmaci, oppure hanno già fatto della psicoterapia: in questo modo riescono a gestire (a volte in parte) eventuali attacchi. Spesso resta però in loro la paura di provare ancora paura, di rivivere un’esperienza a volte devastante, che lascia senza forze per diverse ore.
Oppure soffrono di ansia generalizzata e si sentono insicure, non certe di poter fare ciò che facevano prima di diventare ansiose: si curano già ma sentono il bisogno di un ulteriore aiuto, non farmacologico o psicoterapico.
Ecco allora che possiamo affiancare a ciò che già assumono o fanno alcune terapie bioenergetiche e rimedi naturali, spesso con buoni risultati.
Un riequilibrio energetico, praticato con tecniche di shiatsu, riflessologia plantare e palmare e cristalloterapia, sblocca la stasi energetica di alcune fasi e, ancora di più, riempie i vuoti di altre; qualche rimedio naturale infine può dare quel qualcosa in più che completa le terapie già in corso.
Ma, soprattutto, chi soffre d’ansia ha bisogno di lasciare il controllo e affidarsi per un’ora, di mettersi nelle mani di qualcuno che lo ascolti, che comprenda le sue sensazioni e ciò che ha da raccontare, che gli regali del tempo per un rilassamento e (se necessario) un racconto catartico. La persona ha necessità di stare in un posto dove mani amorevoli diano equilibrio a un’energia che è stata scossa dagli eventi.
Così, con pazienza, trovandosi in uno stato energetico più equilibrato e pertanto più obiettivo, impara ad amarsi e ad amare, ad accettare se stesso e gli eventi della vita per ciò che sono; inizia lentamente a smettere di avere paura, e rifiorisce alla vita.

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